Equus africanus asinus Wikipedia
July 25, 2026
Ne sarebbero poi derivate due specie ma solo una ha resistito e ci regala oggi l’Equus asinus taeniopus, alto circa 1,25 metri al garrese, vive vicino al mar Rosso ed anche in Ogaden ed in Dancalia. L’asino domestico discende dal selvatico africano (Equus asinus africanus) che abitava sulle coste dell’Africa orientale-settentrionale e tuttora vive in Siria, Mesopotamia, Afghanistan, Persia e Russia. Abbiamo parlato di allevamento per la produzione di latte d’asina, ma storicamente, Asino questi animali venivano apprezzati soprattutto come compagni di combattimento. Non è sfuggito, questo aspetto, agli allevatori che hanno infatti rivalutato l’asina preferendola ad altri animali per il latte che può produrre. Può sembrare scontroso, ed invece basta superare quel minimo di diffidenza che mostra e poi sarà lui a dimostrarsi socievole, mite, ma amante della compagnia sia nostra di altri asini, sia di altri animali che non possano costituire per lui un pericolo.
Già all’età di due anni questi animali sono capaci di generare; i maschi, però, sono atti alla riproduzione intorno ai 30 mesi circa. 1,30, con testa pesante, più vivamente colorato, che abita le regioni montagnose del Tibet, Ladak, Kashmir, Yarkand. Gli asini selvatici asiatici sono principalmente fulvi, hanno differenti abiti per la stagione buona e cattiva; mancano sempre della croce scura sulle spalle e della striatura trasversa sugli arti. “Lavorare come un mulo” invece è un modo di dire italiano che indica lavorare tanto, lavorare troppo, proprio come accade nella realtà con l’animale da soma, impiegato in lavori faticosi e continuativi.
A differenza degli altri animali citati fino ad ora, il bardotto nitrisce come il cavallo. Alcune di queste specie sono in via d’estinzione, nonostante i programmi di recupero e di tutela espressamente dedicati a questi animali. Un luogo comune molto diffuso è che indica l’asino come animale propenso a sferrare calci senza motivo. Per tutti questi motivi, l’asino è entrato a pieno titolo nell’elenco degli animali da compagnia ideali per la pet-therapy. In Asia, invece, l’asino ha sempre convissuto al fianco di specie equine assai simili, come l’Ermione e l’Onagro.
Mulo, bardotto, asino e somaro: solo due sono sinonimi
Il cavallo domestico ha 64 cromosomi, mentre l’asino domestico ne ha 62. Anche se meno comuni, qualcuno è riuscito a incrociare degli asini domestici con varie specie di zebra, ottenendo i zebrasini, chiamati anche zonkey. Il mulo è straordinariamente docile, forte e resistente, per cui si considera un animale particolarmente valido per portare carichi pesanti per lunghe distanze, lungo terreni montagnosi e desertici. Secondo la Coldiretti, l’allevamento di razze asinine è in crescita; tra il 2004 e il 2009, infatti, si è avuto un incremento nell’allevamento del 30%.
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Proprio in questa regione in Nord Africa l’asino era stato domesticato per la prima volta. Ben lungi dall’essere testardo, stupido, cocciuto o pigro, questo simpatico quadrupede è semplicemente un tipo a cui piace la tranquillità e che ama fare ogni cosa con calma. L’asino è uno degli animali domestici con cui la superstizione popolare si è sicuramente sbizzarrita più che mai. L’asino domestico è famigerato per la sua ostinazione e testardaggine, anche se questa cattiva fama si deve ad una cattiva interpretazione, da parte di alcuni, degli istinti di conservazione di tale animale. Nonostante non sia veloce come il cavallo domestico, ha le stesse funzioni, ma è più robusto, con una gran resistenza e agilità quando si muove su terreni difficili; ad esempio, è spesso utilizzato per il transito su strade di montagna. Velocemente, il suo utilizzo si è esteso nel Mediterraneo e nel sud dell’Europa, diventando l’animale da soma e da monta più diffuso nelle civiltà dell’epoca.
- L’asino domestico è famigerato per la sua ostinazione e testardaggine, anche se questa cattiva fama si deve ad una cattiva interpretazione, da parte di alcuni, degli istinti di conservazione di tale animale.
- E’ il caso dell’asino bianco dell’Asinara o dell’asino sardo, apprezzato in tutto il mondo per il suo temperamento particolarmente vivace e rustico e per la sua spiccata propensione alla soma.
- In Germania esistono circa 6000 asini, nella Svizzera circa 2000, in Inghilterra un numero esiguo.
- Anche se il colore del manto è simile, eccetto per il kiang che rimane più rossastro, si distingue dalle specie e sottospecie selvatiche per varie differenze morfologiche di testa, collo e zampe.
- Infatti è una sottospecie dell’asino selvatico africano, che è stato poi addomesticato.
Il latte d’asina, ricco di retinolo, è utilizzato dall’industria farmaceutica e da quella cosmetica per la produzione di prodotti rigeneranti e antiossidanti. In realtà per molti di noi sono sinonimi, eppure si tratta di animali diversi. I primi asini addomesticati sono stati quelli della Numidia, in Europa sono arrivati nel Neolitico mentre in Asia convivono con altre specie equini molto simili come l’Ermione (Equus hermionus) e l’Onagro (Equus onage).
Un asino maschio può incrociarsi con una giumenta per generare un mulo, e un cavallo maschio può incrociarsi con un’asina per generare un bardotto. Addomesticato da millenni, ne sono state selezionate numerose razze in diverse parti del mondo, anche se, a causa della sua sobrietà, non ha mai raggiunto la diversità di altri domestici, come il cavallo domestico, il cane domestico e il gatto domestico; le razze asinine riconosciute in Italia sono otto. Le razze con un manto grigio hanno anche una croce nera segnata sulla schiena, chiamata “croce di Sant’Andrea”. Alcune razze asinine possono essere prevalentemente di colore nero, come l’asino nero di Berry, o brune, come l’asino mulattiere del Poitou.
Asino Friuli Venezia Giuliaasino animali Siciliaasino miniaturaasino sardoasino animali Salerno provinciaasino stalloneasino animali Emilia Romagnaasino animali Belluno provinciaasino cuccioloasino animali Piemonte Tifone aveva pure testa asinina, e in sua vece gli abitanti di Copto lanciavano un asino in un precipizio (Plut., De Is. et Osir., 30). Il cavallo con l’asina produce un altro ibrido che si chiama bardotto (v.). L’asino si accoppia fecondamente con la cavalla dando origine a un ibrido, che prende il nome di mulo (v.). La carne dell’asino è buonissima e, come quella del cavallo, quando trattasi di animali giovani e ben nutriti, viene già largamente consumata e usata nella confezione di salumi.